Ci sono eventi che si guardano e altri che si vivono trattenendo il fiato. La Partita a Scacchi a personaggi viventi di Marostica appartiene alla seconda categoria: una scacchiera gigante disegnata sul selciato della piazza, centinaia di figuranti in costume quattrocentesco, l'araldo che annuncia le mosse e due castelli che fanno da quinta. Si tiene solo negli anni pari, a settembre, e proprio per questo è un appuntamento attesissimo da chi visita la pedemontana vicentina.
La leggenda del 1454
Tutto nasce da una storia d'amore e d'onore ambientata nel 1454, quando Marostica era sotto il dominio della Serenissima. Secondo la tradizione, due nobili cavalieri, Rinaldo d'Angarano e Vieri da Vallonara, si innamorarono entrambi di Lionora, figlia del castellano Taddeo Parisio, e decisero di sfidarsi a duello per conquistarne la mano.
Il castellano, che non voleva perdere nessuno dei due giovani né inimicarsi le loro famiglie, vietò lo scontro con le armi e propose una soluzione più civile: una partita a scacchi giocata nella piazza del castello, con pezzi vivi e davanti a tutto il popolo. Il vincitore avrebbe sposato Lionora, lo sconfitto la sorella minore Oldrada. La festa, con armati, dame, cavalieri e fuochi, sarebbe diventata il ricordo di quel giorno.
La tradizione aggiunge un dettaglio che lega la leggenda a un'altra eccellenza locale: per celebrare le nozze, Parisio avrebbe fatto piantare ciliegi su tutte le colline del territorio. Una storia che ancora oggi i marosticensi raccontano con orgoglio.
Dalla prima partita alla rievocazione di oggi
La prima partita a personaggi viventi in piazza fu proposta nel 1923 da due studenti universitari, Mirko Vucetich e Francesco Pozza. La rievocazione nella forma che conosciamo oggi, con testi, scenografie e costumi studiati, risale però al 1954: fu ancora Vucetich, artista nato a Bologna, a scriverne i testi, disegnarne costumi e scene e a dirigerla per oltre vent'anni.
Poiché le mosse della partita originale non sono mai state tramandate, ogni edizione mette in scena una celebre partita della storia degli scacchi, come la famosa Immortale giocata da Anderssen e Kieseritzky nel 1851. I movimenti dei pezzi sono annunciati dall'araldo in dialetto veneto, la lingua che avrebbe parlato la Marostica del Quattrocento: uno dei momenti più suggestivi dello spettacolo.
Cosa vedrete in piazza
Lo spettacolo si svolge in Piazza Castello, la grande piazza rettangolare il cui pavimento è disegnato a scacchiera, tra il Castello Inferiore e, più in alto sulla collina, il Castello Superiore, collegati dalle mura merlate. Le fortificazioni furono volute dagli Scaligeri nel Trecento, quando Cangrande della Scala estese il suo dominio sul territorio vicentino.
Durante la rievocazione la piazza si riempie di circa 600 figuranti in costume medievale:
- i pezzi bianchi e neri, che si muovono sulla scacchiera seguendo gli ordini dell'araldo;
- il corteo dei nobili, delle dame e del castellano con la sua corte;
- uomini d'arme, cavalieri a cavallo, sbandieratori e giullari;
- mangiafuoco e giocolieri che animano gli intermezzi.
Le rappresentazioni principali si tengono la sera, quando le luci della sera trasformano la piazza in un palcoscenico a cielo aperto.
Quando e come assistere
La partita si gioca con cadenza biennale, negli anni pari, tradizionalmente nel secondo fine settimana di settembre, con più rappresentazioni distribuite su alcune serate. Le date precise, il programma e la vendita dei biglietti per le tribune sono gestiti dall'Associazione Pro Marostica, che organizza l'evento: è indispensabile prenotare con anticipo, perché i posti sono limitati e richiestissimi.
Marostica anche negli anni dispari
Se capitate da queste parti in un anno dispari, la città merita comunque una visita: la piazza con la sua scacchiera, le mura che salgono sulla collina e il centro storico raccolto si scoprono in un pomeriggio. In primavera, poi, i colli intorno si colorano di ciliegi in fiore, e tra fine maggio e giugno arriva la stagione della Ciliegia di Marostica IGP.
Marostica dista circa 10 km dall'Ezzelino Appartamento di Romano d'Ezzelino: dopo lo spettacolo serale potete rientrare comodamente in auto e trovare il parcheggio gratuito incluso nel soggiorno.
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